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Chi fa la differenziata? Ovviamente i cittadini

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La differenziata la fanno i cittadini, e per questo motivo una buona amministrazione deve saper informare e educare la cittadinanza a saper differenziare bene i rifiuti, attraverso una puntuale informazione ma anche attraverso un sistema premiale che faccia pagare bollette più basse alle persone che fanno una buona differenziazione dei rifiuti.

Oggi la Regione Lazio obbliga, fortunatamente, tutti i comuni a passare alla tariffazione puntuale entro il 2020, per cui si dovrà pagare la TARI in base a quanto si differenzia. Un sistema premiale quindi, che molti comuni del Lazio usano da anni con buoni risultati.

Purtroppo a Tarquinia, come in molti comuni, si è tirato a campare con un appalto per l’igiene urbana che non ha raggiunto nessuno degli obiettivi previsti, e che cedeva gli introiti ottenuti dal materiale riciclato alla ditta appaltatrice, invece di farli tornare ai cittadini sotto forma di sconti o investimenti,come solitamente succede con i contributi CONAI.


Oggi, con la necess…

"L'orto vò l'omo morto", le soddisfazioni dell'orto urbano biologico

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Quest'anno ho realizzato il mio primo orto urbano, cercando di mantenermi sul biologico ed applicando alcuni principi di agricoltura sinergica.
Dall'impianto a goccia per la micro-irrigazione, alle canne utilizzate per sostenere i pomodori, tra cui anche il bambù che cresce in alcune zone di Tarquinia, passando per una pacciamatura "bio" fatta con i teli di iuta, posso dire che lo sforzo non è stato indifferente, ma ne è valsa la pena.

Ho iniziato puntando quasi tutto sul rosso, con 5 tipi diversi di pomodoro: pachino, pendolino, datterino, cuore di bue, polifemo (quest'ultimo da dimenticare). Devo dire che le varietà che mi hanno dato più soddisfazione sono stati il cuore di bue (che vede nella foto accanto), il pendolino e il pachino, che sono molto simili.

Tramite la tecnica della "scacchiatura", ovvero rimuovendo i rigetti ascellari delle piante (o femminelle) sono riuscito ad ottenere buoni risultati: pomodori saporiti e di grande pezzatura.  Devo…

"I Re della Ripa" (capitolo uno)

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«Ciao mamma, vado da Giulio!» «Hai finito di mangiare tutto?» «Sì, sì... ho finito!» «Mi raccomando non fare tardi, e sta attento…». Andrea corse via chiudendo la porta mentre Giuseppina, sua madre, continuava a bubbolare. 
Il pesante portone del palazzo si aprì lentamente e una lama di luce tagliò la penombra umida dell’androne; il ragazzo si precipitò fuori godendo del giallo calore solare che inondava tutta la piazza. L’estate era nell’aria. Un’altra meravigliosa estate da passare tra mille avventure, pensava, mentre quasi correndo si dirigeva verso la casa del suo grande amico.             In realtà Giulio era più di un amico: era la sua controparte, il suo braccio destro, la sua spalla, più che un fratello. L’aveva conosciuto molto tempo prima, in un assolato pomeriggio estivo, proprio in quel giardino dove ora stava passando. Erano stati poi così fortunati da trovarsi a scuola insieme, vicini di banco, per tutti quei lunghissimi cinque anni delle elementari che ora, chissà perché, sem…

Fumo e notte

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Guardò in alto. L’aereo passava lentamente sopra la sua testa, nella notte fredda e pulita, emettendo un lontano strascico di rumore appena percettibile. Fissò il velivolo a lungo, immaginandone la forma solamente accennata dalle luci di volo, finché scomparve confondendosi nella Via Lattea. Ma idealmente continuò a seguire l’aereo. Per un attimo gli sembrò quasi di stare a bordo, su un comodo sedile, senza preoccupazioni, in uno stato di piacevole torpore, perché sapeva di stare viaggiando. Non importava dove, non importava per quanto tempo; importava solo che qualsiasi fosse la meta di quell'aereo, lui ci stava andando. Una folata di gelida brezza notturna lo precipitò di colpo dall'aereo facendolo tornare sul mondo reale.
… Fa un freddo cane stasera!
La sigaretta, arrivata al filtro, si era spenta senza neanche avvisarlo. Poco male. Tirò fuori il pacchetto da dieci di Amadis e ne sfilò un’altra, accendendola faticosamente dopo svariati tentativi. Ne aveva già fumate sette quel…

Tarquinia e le coppie di fatto

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Il registro delle unioni civili esiste nel nostro comune dal 1999In molti non sanno che Tarquinia fu comune pioniere nell’istituzione del registro delle Coppie di Fatto, addirittura posizionandosi nell’elenco delle prime dieci città italiane che hanno accolto il registro delle unioni civili, e per la precisione con deliberazione di Consiglio n. 61 del 13.09.1999.
Il registro in questione non sembra però aver avuto un grosso successo nella nostra città, forse anche per via della scarsa informazione su questa opportunità, di cui moltissimi cittadini sembrano non essere a conoscenza, ma anche gli stessi uffici comunali — da come mi ha raccontato un'amica reduce da un’esperienza avuta circa tre anni fa — hanno avuto grosse difficoltà a rintracciare codesto registro. Questi i requisiti necessari che, all’epoca, furono dettati dal Consiglio per richiedere l’iscrizione nel registro “COPPIE DI FATTO” : 1.Due persone non legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozione, tutela, …

Biomonitoraggio: Ghirga di parte? Si, dalla parte della salute dei cittadini

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Il sindaco Mazzola, dopo aver ignorato il professor Nascetti (indicato dall’Università della Tuscia) nella costituzione del Comitato Tecnico che dovrà valutare i dati del biomonitoraggio agricoltura avvenuto sul territorio di Tarquinia dal 2010 ad oggi (e tuttora in corso), boccia a mezzo stampa anche la proposta di tutta l’opposizione del Consiglio Comunale di Tarquinia di inserire il Dott. Giovanni Ghirga, noto medico ISDE da sempre attento alle problematiche ambientali del nostro territorio, all’interno del Comitato Tecnico.

Mi chiedo a questo punto cosa abbia da temere il sindaco Mazzola dal dottor Ghirga, visto che i dati sul monitoraggio delle coltivazioni agricole dovrebbero essere resi pubblici, e visto che, come sostiene il sindaco, “non dobbiamo nascondere niente”.
Credo sia importante sottolineare come l’amministrazione abbia piena facoltà di inserire un secondo esperto all’interno del Comitato Tecnico, in quanto nell’accordo per il biomonitoraggio non è specificato nulla …

Lase, prima degli angeli

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Appuntamento primaverile - presso la sala David Herbert Lawrence a Tarquinia - per la mostra di Guido Sileoni, che con "Lase" torna alla tecnica dell'acquerello.
Dopo la variazione sul tema del nudo con i disegni di "Nude" - per l'appunto - presentati lo scorso anno, Guido torna a dedicarsi al mito, con un'esposizione di acquerelli ispirati alle Lase, le numerose divinità femminili della Mitologia etrusca, di cui Tarquinia porta diretta testimonianza in una noto affresco raffigurante Vanth, nella tomba etrusca degli Anina.